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Castello di Ceri

Castelli ed Abbazie

Come ci appare oggi il castello di Ceri con l’annesso giardino, è in gran parte dovuto ai radicali lavori di trasformazione effettuati da Don Alessandro Torlonia dopo l’acquisto degli Odescalchi nel 1883, insieme a gran parte dell’antico borgo di Ceri ed al vasto territorio circostante che costituiranno un latifondo agricolo amministrato sino agli anni della riforma fondiaria in cui verrà espropriato, frazionato in lotti e distribuiti agli assegnatari, ex lavoratori agricoli stagionali e/o ex dipendenti dell’amministrazione Torlonia.

Il castello è costituito da un edificio principale con pianta a forma di ‘L’, i cui lati esterni che affacciano rispettivamente sulla piazzetta detta dell’Immacolata e lungo la strada di accesso al borgo. In alcuni ambienti di questo piano si trovano decorazioni eseguite con la tecnica dell’affresco riconducibili all’epoca di costruzione dell’edificio, in alcuni casi sono state coperte con nuove decorazioni più tarde (sec.XIX) dai successivi proprietari Torlonia. Nella fascia decorata con gli affreschi più antichi situati nella parte alta delle pareti di un ambiente del piano nobile, ritroviamo all’interno di alcuni riquadri, raffigurazioni di antichi paesaggi ed edifici che costituiscono una testimonianza dello stato dei luoghi circostanti all’epoca in cui operarono gli artisti decoratori. Queste interessanti pitture murali non sono in ottimo stato di conservazione, necessiterebbero quindi di un opera di restauro.

L’edificio principale è parzialmente fondato direttamente sul banco tufaceo e in parte su di una struttura a volta in muratura mista. Da tale ambiente formato da questa struttura parzialmente sotterranea si accede direttamente sino al livello stradale a fianco della porta principale di accesso al borgo, per mezzo di una scala a chiocciola parzialmente scavata nel tufo. Dalla quota del giardino e per tutti i piani superiori, i solai sono in legno con cassettoni decorati in buono stato di conservazione. I piani sono collegati tramite una scala principale a pianta quadrata e da due altre scale di servizio. La struttura del tetto è costituita da capriate in legno e il manto di copertura è costituito da tegole alla romana. I pavimenti sono tutti in cotto, salvo buona parte di quelli del piano terra al livello giardino che sono in maiolica decorata a motivi geometrici.

Il giardino pensile annesso al palazzo che domina la valle, da cui si gode una splendida visuale sulla campagna circostante, venne creato dai Torlonia demolendo molti edifici facenti parte dell’antico tessuto abitativo del borgo.

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